“Autoproiezione” 2 – Una Guida al Risveglio della Coscienza della 5D

Aprile le Porte all’Illuminazione No.5

Perché gli eventi nel mondo esterno causano fluttuazioni emotive così intense?
Perché il tuo “sistema di credenze” interiore reagisce a quegli eventi. Per approfondire ulteriormente la questione, gli eventi stessi sono incolori (vuoti), ma nel momento in cui attraversano il tuo filtro interiore, assumono il colore dell’emozione. In altre parole, le emozioni sono sensori precisi e strumenti di misura che ci dicono quali vecchie convinzioni portiamo dentro di noi. 

Innanzitutto, per quanto riguarda questo sensore delle emozioni, nel processo verso la coscienza di quinta dimensione, dobbiamo riconsiderare le emozioni non come semplici sbalzi d’umore, ma come strumenti di misura che misurano il nostro grado di sincronizzazione con la frequenza dell’universo.
Quando ti senti calmo, gioioso o grato, questo sensore ti sta dicendo: “Questa frequenza è in sintonia con l’universo, quindi va bene”. Tuttavia, quando provi ansia, impazienza, critiche o paura, il sensore ti sta dicendo: “Questa convinzione non è allineata con la perfezione dell’universo”.
Inoltre, il motivo per cui le nostre emozioni fluttuano così tanto è perché affidiamo il potere di decidere della nostra felicità e sicurezza alle condizioni esterne. Il cervello usa questo stimolo (reazione) come fonte di energia per cercare di riprodurre il resto del dramma, con conseguenti continui alti e bassi emotivi.
Quindi tutto ciò che accade nel mondo esterno è semplicemente uno specchio che riflette le frequenze di separazione, mancanza e giudizio dentro di te.

Quando l’ago oscilla verso reagire o resistere, è anche un punto che ti fa sapere che dovresti accettare e integrare te stesso. Poiché abbiamo questo sensore preciso, possiamo facilmente trovare il punto dentro di noi che dovrebbe essere incolore e trasparente.

Comprendendo che le emozioni sono indicatori che forniscono informazioni sulle energie future che devono ancora formarsi, possiamo prendere coscienza delle nostre reazioni impulsive e scegliere gradualmente di porvi fine consapevolmente.
Il primo passo è assumere una posizione neutrale nel momento in cui il tuo sensore di “disagio e resistenza” si attiva in risposta a un evento. Accogli te stesso senza negare e giudicare nulla o nessuno, rilassa mente e corpo, concentrati, lascia andare, e questo porrà fine al ciclo di causa ed effetto.

…”continua in aprire le porte all’illuminazione No. 6″…

      Indice dei Contenuti:
      La realtà è uno schermo interiore (verità universale)

  1. Che cose’è il RAS ?
    – Il RAS è il motore di ricerca e filtro del cervello
  2. Legge di Attrazione dell’universo (Legge di Risonanza)
    – Cose’è la legge dell’attrazione ?
  3. L’integrazione è il punto di svolta
    – Integrazione significa finire del ciclo dell’esplorazione nella dualità e ritornare a se stessi all’Uno
  4. Evoluzione degli esseri umani
  5. Che cos’è l’Ascensione Spirituale ?
  6. Perché è importante comprendere l’Ascensione?
  7. La missione che l’umanità deve compiere

La realtà è uno schermo interiore (Verità universale)

"Che cos'è il RAS ?"

Il RAS è il "motore di ricerca" e "filtro" del cervello

Avete mai sentito parlare del RAS o sistema di attivazione reticolare?

Il RAS è lì per mantenerci vivi e sani. Il cervello è composto da neuroni e ogni pensiero, emozione, concetto di qualsiasi genere, qualsiasi cosa possiamo pensare viene “salvato” dal cervello attraverso vie neurali.
Quindi, si tratta di un “filtro cerebrale” che filtra la grande quantità di informazioni provenienti dai cinque sensi e porta alla tua coscienza solo le informazioni che sono “importanti” per te, ed è estremamente utile per raggiungere obiettivi e risolvere problemi.

Il RAS non può sapere da solo cosa ci interessa e cosa no, allora chi glielo dice?
Il RAS utilizza la tua mente subconscia (sistema di credenze) come criterio di selezione.
Il RAS raccoglie solo le informazioni dalla realtà che hai di fronte e che (inconsciamente) ritieni “importanti”.
Ad esempio, se hai la convinzione (OS) che “non puoi avere successo senza lavorare sodo = lavorare sodo è necessario”, il tuo RAS elaborerà questa convinzione come “il modo più veloce, più breve o più semplice”. In altre parole, escluderai inconsciamente i casi in cui il successo può essere raggiunto senza impegnarsi oppure l’importanza della qualità dello sforzo.
Il sistema reticolare attivatore ascendente è un sistema automatico, non sa distinguere se un comportamento è buono o cattivo, automatizza solo ciò che è nei nostri percorsi neurali.

La tua mente subconscia immagazzina tutti i film del passato (ricordi e sistemi di credenze) che hai collegato insieme per formare il tuo “sé continuo”. 

Come ho accennato nel mio precedente articolo, “Autoproiezione 1”,
il cervello è un genio nell'”improvvisazione”. Se nella realtà non ci sono informazioni che corrispondono a una convinzione, il cervello tirerà fuori ricordi ed emozioni del passato e creerà una storia che dice: “Vedi, dopotutto quello in cui credo è vero”. Questo è un modo intelligente in cui l’ego ci tiene intrappolati nel “passato”! Quindi, il RAS estrae automaticamente da questo magazzino la pellicola che corrisponde alla tua attuale “frequenza di coscienza” e la proietta sulla realtà di fronte a te. Questa è la vera natura della “simulazione cerebrale (pilota automatico)”.

In questi articoli sull’autoproiezione, l’approccio che voglio condividere è una tecnica per riscrivere questa impostazione RAS.

Il Sistema Reticolare di Attivazione (RAS) e la Legge di Attrazione dell’universo (Legge di Risonanza) sono definiti come lo stesso fenomeno visto dal punto di vista fisico ed energetico.

Sono sicura che molte persone conoscono già la legge di attrazione (o di risonanza), ma vorrei spiegarla a chi è nuovo al tema e anche affrontare alcuni degli errori facili più comuni.

Legge di Attrazione dell'universo (Legge di Risonanza)

Cos’è la Legge dell’Attrazione?

La Legge di Attrazione  sostiene che i pensieri e le emozioni, positivi o negativi, influenzano direttamente la realtà, attirando esperienze e circostanze simili a quelli su cui ci si concentra “il simile attrae il simile”.

“The Secret”, con la sua pubblicazione nel 2006, ha avuto il merito storico di portare la Legge di Attrazione fuori dai circoli esoterici e di renderla accessibile al grande pubblico. È stato un codice di attivazione di massa per miliardi di persone. Il suo messaggio centrale è “pensa a ciò che vuoi, e lo attirerai”, suggerendo che i tuoi desideri (pensieri) diventano la tua realtà.

Insegnamenti “The Secret”:
① Visualizza il tuo obiettivo come già raggiunto.
② Enfatizzava la focalizzazione mentale su obiettivi specifici.
③ Avere un atteggiamento positivo e concentrarsi su pensieri positivi.
④ L’idea che l’identità (“io”) sia definita dai pensieri

“The Secret” è stato molto interessante e mi ha aiutato a crescere, ma ampliando l’idea del potere del pensiero e collegandola quasi esclusivamente alla qualità dei pensieri positivi.Si può dire che era il tentativo dell’ego di usare le leggi universali, le leggi dell’universo, per scopi tridimensionali (acquisizione, successo, possesso).

Ad esempio, supponiamo che tu voglia attrarre denaro. Ho sentito un episodio che potrebbe accadere e in effetti è accaduto davvero, quindi lo condividerò per te.

La persona si è immaginata felice di ricevere una grossa somma di denaro e in realtà ha attirato e ricevuto un’enorme quantità di denaro. Tuttavia, il denaro che le è arrivato era un’eredità, un’eredità ricevuta dopo la morte dei suoi amati genitori.
Il punto importante è avere ben chiare le proprie intenzioni nel ricevere denaro. Naturalmente, il modo in cui lo ricevi dovrebbe essere più elevato e il migliore per te, no?

“The Secret” si focalizzava sul pensiero positivo come sforzo mentale. Ma, come abbiamo visto, il cervello è un improvvisatore: se pensi positivo per nascondere una paura, emetti comunque la frequenza della paura.
Essere in sintonia totale significa che il tuo intero sistema (corpo, mente, spirito) risuona con la Sorgente (o la Grande Fonte). La Sorgente vibra alla stessa frequenza della coscienza pura da cui tutto ha origine.
Quindi, non si tratta di “produrre” pensieri, ma di diventare una frequenza. Quando tratti le emozioni come frequenze e le integri, la tua vibrazione diventa pulita, senza le interferenze dell’ego.

Il meccanismo stesso della “Legge di Attrazione” e la natura degli oggetti che vengono attratti sono fondamentalmente diversi tra la coscienza 3D e quella 5D.

La Legge di Attrazione tridimensionale che mette al primo posto l’ego, si basa su un senso di mancanza, ovvero “mi manca qualcosa”. Per colmare questa mancanza, le persone cercano di “ottenere” denaro, successo, un partner, ecc. dall’esterno. Poiché la RAS percepisce la “mancanza” come la questione più importante, anche durante il processo di attrazione continua a rafforzare la storia dell’ego (improvvisazione) secondo cui “mi manca qualcosa” e, anche dopo aver ottenuto qualcosa, inizia immediatamente a cercare la mancanza successiva. Siamo vincolati dal flusso del tempo dal passato al futuro: “Non ce l’ho adesso, ma lo avrò in futuro”.

La legge di attrazione nella coscienza della quinta dimensione è guidata e manifestata attraverso la “risonanza” con la coscienza pura (vero sé). Si basa sull’assoluto senso di sicurezza e gioia di “essere già realizzato”. Non si tratta di “ottenere” qualcosa, ma piuttosto del processo di “proiezione (manifestazione)” della propria “vibrazione” interiore nel mondo esterno. Quando ci si trova nelle coordinate della gioia ed emette la frequenza del “comfort celeste”, si è in armonia con la fonte universale. Il RAS riconosce questo “stato di beatitudine” come la cosa più importante e proietta istantaneamente sullo schermo una realtà con la stessa vibrazione. Invece di aspettare il futuro, diventando quella frequenza ora (Essere), la realtà automaticamente mi arriverà più tardi. 

La differenza in ciò che attraiamo è che nella terza dimensione siamo connessi e attratti da certe “forme materiali” o “risultati”.
Nella quinta dimensione invece, attrai i migliori “stati” ed “esperienze”, così come una “sincronicità” che va oltre ogni immaginazione. Quando provi gioia nel “creare”, non sono solo i materiali ad essere attratti, ma incontri che scuotono la tua anima e l’ispirazione cosmica.

"L'integrazione è il punto di svolta"

Integrazione significa finire del ciclo dell'esplorazione
nella dualità e ritornare a se stessi all'Uno.

Questa parola ”integrazione” non è solo un concetto, è il movimento dell’Universo che torna a se stesso dopo un lunghissimo viaggio nella dualità. Inoltre, l’integrazione non è qualcosa che “facciamo” noi con la mente, ma è un processo cosmico inarrestabile a cui finalmente ci permettiamo di partecipare. L’integrazione è il momento in cui l’Universo, come un immenso respiro, smette di espirare e inizia a inspirare. Un aspetto dell’integrazione è il “ritorno a se stessi”, che significa smettere di nuotare controcorrente e abbandonarsi a questo flusso più grande, tornando all’Uno.

Per decine di migliaia di anni abbiamo esplorato la separazione portandola all’estremo.
Abbiamo esplorato il buio per capire la luce, l’odio per capire l’amore, e la mancanza per capire l’abbondanza. Questo “lunghissimo viaggio nella dualità” non è stato un errore, ma una scelta deliberata della nostra anima per conoscere se stessa attraverso il contrasto. Tuttavia, quel ciclo si è completamente concluso nel 2025. 
Le emozioni negative della dualità, come la sofferenza, la tristezza, il dolore e l’odio, sono il flusso naturale di energia promosso dall’allineamento dei corpi celesti, che abbiano sperimentato e imparato. Sono le reazioni che si verificano quando ci separiamo dalla Grande Fonte. In altre parole, senza quel velo di separazione, facilitato dagli allineamenti celesti, non avremmo mai potuto comprendere la natura della Grande Fonte.
Ora che quel periodo sperimentale è concluso, l’allineamento dei corpi celesti nel 2026 sta facilitando il processo opposto: l’integrazione. Il flusso di energia non serve più a farci sentire separati, ma a spingerci a riportare quelle esperienze verso l’Unità.

Nella coscienza di separazione, i pensieri e le emozioni negative erano barriere. Giudicare o incolpare serviva a mantenere l’illusione di essere isole staccate dal tutto. Integrare significa riconoscere che ogni sistema di credenze, ogni emozione e persino ogni “nemico” è un pezzo del puzzle che appartiene alla stessa Sorgente. Non c’è più nulla da scacciare, ma solo ritornare a se stessi all’Uno.
Quindi “integrazione” significa completare il viaggio di esplorazione di tutti gli aspetti della dualità, svegliarsi e accettare che è giunto il momento di riunirsi all’Uno “ritornare a se stessi” e partire per un nuovo viaggio di ritorno all’Uno.
Il cosmo sta facilitando la coesione e l’integrazione. Il vento energetico ora soffia alle tue spalle per riportarti a casa, spingendoti a riprendere tutte quelle esperienze frammentate e a riconoscerle come parte di un unico, sacro viaggio.

Per colmare il divario tra il mio viaggio di auto-scoperta e la verità di ciò che sta accadendo ora, l’ho fatto penetrare fino alle mie stesse cellule e, invece di comprenderla intellettualmente, sono giunta a comprenderla attraverso l’esperienza fisica. Ho scritto questo messaggio per trasmettere il meraviglioso stato d’animo, la pura bellezza e la vibrante gioia dell’anima che ho scoperto espandendo la mia coscienza.

Man mano che l’integrazione progredisce, arriviamo a comprendere intuitivamente, piuttosto che logicamente. Nel mondo integrato, tutto ciò che devi fare è allinearti con la tua “essenza” e le cose di cui hai bisogno ti arriveranno automaticamente. Non collegherai più i ricordi del passato al presente e scoprirai che l’intera energia dell’universo è concentrata in “questo momento presente”. Qualunque cosa accada, sarai in grado di osservarla in modo obiettivo, chiedendoti: “Cosa sta cercando di mostrarmi l’universo?”, invece di giudicarla come “buona o cattiva”. Questo è ciò che significa “espandere la tua coscienza all’universo galattico”.

Se osservati dalla prospettiva del tutto, siamo uno. Tuttavia, quando osserviamo aspetti diversi, li percepiamo come diversi, il che crea un senso di separazione. Di conseguenza, critichiamo i nostri difetti e quelli degli altri, e le nostre divergenze si trasformano in discussioni in cui ci incolpiamo a vicenda, ma in realtà stiamo solo guardando la stessa cosa da angolazioni diverse. Se facciamo un passo indietro e osserviamo il quadro generale, siamo tutti una cosa sola. Non ci sono difetti fin dall’inizio; anzi, tutto è perfetto.
Quindi, se accettiamo che ognuno è diverso e che ogni persona ha il proprio modo di vedere le cose, non credi che possiamo costruire gradualmente un’era di armonia?
Ecco perché il processo di ritorno all’unità è così bello e puro. Mi riempie il cuore di gioia sapere che questo processo, in cui l’anima abbraccia l’amore puro e contemporaneamente cancella i confini tra me e gli altri, inaugurerà presto un’era di grande armonia.

Per sbloccare il potenziale del nostro cervello

Il cervello crea l'illusione di continuità

Come abbiamo spiegato finora il sistema del cervello, percepiamo ieri e oggi come collegati, ma in realtà non lo sono; piuttosto, la realtà è come un film composto da fotogrammi indipendenti.

Il cervello, con la sua capacità di improvvisazione senza pari, agisce come il proiettore che fa scorrere questi fotogrammi così velocemente da creare l’illusione di un movimento fluido e di una narrazione continua (il passato che causa il futuro).
In realtà, siamo come “puntini” che muoiono e rinascono ogni istante. Tuttavia, per sopravvivere, il nostro cervello proietta i ricordi del passato nel presente, facendolo apparire come un film fluido.
Dando per scontato che stai vivendo oggi come ieri, il tuo cervello risparmia energia, ma allo stesso tempo ti fa portare con te i limiti del passato nel presente.

Sostanzialmente i nostri pensieri non sono puramente liberi, ma sono una ripetizione di reazioni filtrate attraverso i “sistemi di credenze e idee fisse” che si sono formati in passato. Di conseguenza, non stiamo vedendo la realtà, ma stiamo semplicemente ripetendo i nostri pensieri all’interno di una “simulazione personale e limitata” che il nostro cervello genera da dati passati.

Perciò il “metodo di reset” che ho provato è stato quello di staccare (riconoscere oggettivamente) le mie emozioni associate alla “connessione con il film” che il mio cervello cerca automaticamente di creare.
Ad esempio, quando sento che sto per arrabbiarmi, ho la possibilità di non arrabbiarmi, ma mi chiedo: quale scelta voglio fare?

Cambiare il tuo umore equivale a cambiare la tua frequenza.
Se un fotogramma è tinto di paura, non significa che il film intero sia un horror. Puoi cambiare la frequenza del fotogramma successivo sintonizzandoti sulla Coordinata della Gioia.

Ciò che è successo 10 secondi fa e questo momento, sono sostanzialmente indipendenti. Nel momento in cui te ne rendi conto, il processo automatico del tuo cervello (copiare il passato) si interrompe.
Questa consapevolezza è la chiave per trasformare il cervello da una “macchina di riproduzione (soggetto)” del passato in un “proiettore (creatore)” che dipinge una nuova realtà su uno schermo vuoto. 

Quando le emozioni (frequenza) cambiano, le informazioni raccolte dal RAS, il filtro del cervello, cambiano drasticamente. Se emetti la frequenza della “gioia”, l’universo dirigerà verso di te eventi e persone che risuonano con quella frequenza, come una calamita. È così che “la realtà si crea senza sforzo”.
Nel 2026 avremo concluso l’era in cui eravamo controllati dalle nostre emozioni. D’ora in poi, entreremo nell’era del Creatore, dove potremo usare le nostre emozioni , i “sensori di frequenza che ci dicono dove ci troviamo ora”, per riscrivere ogni momento in “un miracolo che va oltre la gioia”.

Dunque, siamo stati sballottati da emozioni simili a montagne russe come gioia, rabbia, tristezza e felicità, ma nel processo di integrazione nella coscienza di quinta dimensione, ciò che conta non è eliminare la negatività, ma focalizzare la nostra coscienza sul punto zero, qui e ora.
In altre parole, il punto zero, che contiene oscurità e luce, non è il centro di una bisettrice e dobbiamo posizionare la nostra prospettiva sul vertice di un triangolo. (Vedi Autoproiezione 1: “Il Punto Zero”)
Ad esempio, una fitta nebbia può oscurare la vista e farla sembrare una giornata uggiosa, ma se espandi la tua prospettiva oltre le nuvole, il sole apparirà. Se non percepisci la nebbia come l’unica realtà e invece poni la tua coscienza nella linea di vista del sole, ti viene data una scelta. Cioè, invece di negare la nebbia (il problema), puoi scegliere di non diventare tutt’uno con essa. La tua realtà soggettiva non è predestinata, ma può essere modificata in qualsiasi momento dal modo in cui usi la tua coscienza.
Perciò se ti “stacchi” dalle tue emozioni e riconosci di “sentirti buio”, allora espandi la tua consapevolezza al sole e senti che è caldo e il tuo umore cambierà. La differenza sta nel fatto se tu riesca a fare questa scelta con consapevolezza o meno.

Trattare le emozioni come frequenze ti permette di “separarti intenzionalmente” da esse. Se credi che le emozioni rappresentino la tua personalità, non sarai in grado di sfuggire alla sofferenza. Tuttavia, se vedi le emozioni semplicemente come “onde di una frequenza specifica”, sarai in grado di fare un passo indietro e osservarle.

L'errore dell'identificazione "io = pensiero"

L’errore dell’identificazione “Io = pensiero” è la radice di ogni limitazione umana ed è l’illusione fondamentale.
Se fossi il pensiero, non potresti osservarlo. Il fatto che tu possa guardare un pensiero dimostra che tu sei “Altro” rispetto ad esso.
Se ti identifichi con questi pensieri, rimani intrappolata in un futuro che è solo un’estensione del passato.
Riconoscendo l’errore, sblocchi il potenziale del cervello: il pensiero diventa uno strumento di calcolo, mentre il Sé Interiore (il Pilota o l’Autista) prende le decisioni basandosi sulla Coordinata della Gioia. Pertanto, prima riconosci di aver sentito il sentimento e di aver utilizzato la frequenza della “preoccupazione”, poi lascia andare la consapevolezza della “preoccupazione” e integrala.
Pertanto, è importante riconoscere di aver utilizzato quella frequenza, piuttosto che immergersi nell’emozione della “preoccupazione”.

Essere controllati dal nostro cervello può essere riformulato come essere controllati dai nostri pensieri ed emozioni. Pertanto, per prendere il controllo della propria vita, bisogna prima allenarsi a separare i pensieri dalla coscienza. Poi, quando accade qualcosa (un evento), bisogna allenarsi a rimuovere le etichette emotive che inconsciamente gli si attribuiscono.

A proposito, cosa viene prima: i pensieri o le emozioni?

La risposta è le emozioni (frequenza) vengono prima, e il pensiero è un’interpretazione successiva.
In primo luogo, in risposta all’energia e agli stimoli che ci circondano, i nostri corpi generano sottili segnali elettrici (frequenze) che esprimono sensazioni di  “spiacevolezza”. 0,1 secondi dopo, il cervello confronta questa “frequenza sconosciuta” con i dati passati (film) e le associa una narrazione di pensiero (etichetta) come “Questa è rabbia” o “Questa è ansia”. E quando il tuo stato energetico (frequenza) è basso, attiri automaticamente pensieri negativi che risuonano con quella frequenza. Accettare che le emozioni (frequenza) vengono prima, rende la vita molto più facile da gestire!

Step 5: L'illusione

Separare il Fatto dall'Etichetta (Emozione)

Ad esempio:
se hai fatto ritardo per una riunione (un evento) e pensi di essere una persona cattiva (un’etichetta emotiva), staccati da quell’emozione e cerca di concentrarti solo sul fatto di essere in ritardo per la riunione.

⚫︎ L’evento oggettivo è: “Sono in ritardo per una riunione”.
⚫︎ L’etichetta emotiva/giudizio è: “Sono una persona cattiva”.

Staccandoti dall’emozione (“persona cattiva”) e concentrandoti sul fatto (“ritardo”), interrompi il vecchio cablaggio neurale.

Poi, immagina che la tua vita venga proiettata su uno schermo cinematografico e fai un passo indietro rispetto agli eventi che stanno accadendo nella realtà, riconoscendoti come un osservatore seduto tra il pubblico.
Semplicemente spostando la coscienza dal cervello (pensieri ed emozioni) al corpo, puoi rimettere il cervello al posto del passeggero.
L’osservatore non è coinvolto nel dramma.
L’osservatore è la Coscienza Pura che tu sei veramente. Inoltre,Immaginare la tua vita proiettata su uno schermo e sederti tra il pubblico è la tecnica del “Punto Zero”. Il Punto Zero come stato di osservazione distaccata.
Il cervello (ego) viene messo al posto del passeggero. Può ancora “improvvisare” commenti sul ritardo, ma non ha più il controllo del volante. Così, la tua pura coscienza, non controllata dall’ego, riprenderà il controllo della tua vita.

Significato invalidante (staccare le etichette): Gli eventi in sé sono sempre neutri. Rendendoci conto che è abitudine del nostro cervello etichettarli come “buoni” o “cattivi”, possiamo evitare di farci travolgere dalla tempesta delle emozioni.

Questa pratica ti permette di vivere secondo la pura essenza della Legge di Risonanza. Non stai cercando di “pensare positivo” sul ritardo (che è un inganno dell’ego), ma stai cambiando la tua frequenza ora!  Mantenendo la calma e l’obiettività, il tuo RAS si sintonizzerà su questa nuova frequenza e attirerà verso di te, in modo visibile, più soluzioni, comprensione e armonia. Se non riesci ad attrarla, potresti aver bisogno di guardare più dentro di te.

Metacognizione

Punti da conoscere e comprendere:

  1. Ciò che chiamiamo “realtà esterna” non è in realtà altro che uno schermo su cui vengono proiettati i nostri sistemi di credenze interiori (preconcetti). Il processo di cambiare la realtà non risiede nel cercare di migliorarla attraverso lo sforzo, ma nell’identificare il “divario di percezione (preconcetti, sistemi di credenze e incomprensioni ecc)” dentro di noi e sbloccare quei blocchi.
  2. In concreto, questo significa essere un “osservatore” dei propri pensieri. Andando un po’ più a fondo e esprimendolo in modo più sottile, significa non reagire alle “emozioni” che emergono, ma riconoscerle oggettivamente e trattarle come “frequenze”.
  3. Porta la tua consapevolezza su questo.
    Le persone intorno a te possono aiutarti a prendere consapevolezza dei tuoi sistemi di credenze. Concentrati sul cogliere le emozioni che nascono dentro di te, piuttosto che sulle reazioni esterne.
  4. Nel momento in cui riconosci oggettivamente i tuoi schemi delle credenze e ti rendi conto: “Oh, è stato una mia incompresione”, il tuo cervello passa dalla reazione passiva all’aggiornamento attivo. Questa è metacognizione.

Infine, il processo di “spostamento della coscienza dal cervello all’intero corpo” è il percorso più essenziale per conoscere se stessi in profondità.
Quando la coscienza è solo nel cervello, viviamo di “riflessi condizionati” in risposta a stimoli esterni (come arrabbiarci per ciò che qualcuno dice, o essere ansiosi per ciò che è il fatto, ecc.).
Il cervello  pensa a parole, ma il corpo conosce verità più profonde attraverso le “sensazioni”.
I pensieri sono costituiti da ricordi passati e dai valori altrui, ma le sensazioni corporee sono pure reazioni al “qui e ora”. In quel silenzio, sarai in grado di vedere chiaramente la bussola della tua vita : “In cosa trovo veramente gioia?” e “Per cosa voglio usare la mia vita?”
È in quel silenzio che hai cercato per tutto questo tempo la “voce dell’anima” risuona.

“Conoscere se stessi” non significa accrescere la conoscenza immagazzinata nel cervello, ma non è altro che tornare a se stessi, il tuo vero io come “pura coscienza” che risiede nel tempio che è il corpo.

Più che andare in un posto lontano, gli automobilisti possono trovare il valore più grande nella consapevolezza che “ora sto guidando su questa strada come me stesso”.

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