Reiki Usui – Il Potere dell’Energia Universale

Che cos'è il Reiki ?

Il Reiki è un rimedio popolare e una terapia energetica originaria del Giappone che promuove l’autoguarigione attraverso il “trattamento delle mani”. Nasce in Giappone agli inizi del Novecento grazie al maestro Mikao Usui. La parola Reiki è composta da due idiogrammi: “Rei 靈” (universo/spirito) e “Ki 氣” (energia vitale). Insieme rappresentano la capacità di percepire e connettersi con le energie sottili che fluiscono attraverso tutti gli esseri viventi.
È un tipo di terapia complementare e alternativa che utilizza l’energia universale (Reiki) per migliorare la capacità del corpo di guarire se stesso e favorire la guarigione. Può anche essere considerato un metodo olistico di salute. Come suggerisce il termine olistico, la caratteristica principale del Reiki è che non si limita a curare disturbi fisici, ma considera la mente, lo spirito e la connessione con l’universo come un flusso costante di energia.

Come nasce il Reiki ?

Per molti anni, Usui studiò numerose discipline accademiche e filosofiche, e il suo obiettivo finale era raggiungere una pace mentale assoluta, che non avrebbe vacillato in nessuna circostanza come uno stato di “Anshin Ryūmei” 安心立命(pace interiore). Tuttavia, sentiva di essere giunto a un punto morto.
Seguendo il consiglio di un sommo sacerdote, secondo cui “se desideri veramente raggiungere quello stato, devi essere pronto a morire”, il Maestro Usui decise di sottoporsi a 21 giorni di digiuno e meditazione sul Monte Kurama, vicino a Kyoto.

La sua decisione di meditare e digiunare sul monte Kurama servì a trovare la risposta alla domanda fondamentale della sua vita: “Come possono le persone raggiungere la vera pace interiore (Anshin Ryūmei) e vivere felici ?”

Dopo 21 giorni di allenamento, Usui avrebbe sentito una “forte scossa che gli trafisse il cervello” e sperimentato una fusione della sua energia interiore con l’energia dell’universo (Reiniku Ichinyo 霊肉一如, spirito e corpo non sono entità separate, ma sono essenzialmente un’unità inscindibile). Grazie a questa esperienza, il Maestro Usui capì di non essere lui stesso una fonte di energia, ma piuttosto un tubo recettore puro che trasmette l’energia vitale dell’universo.
Nello stesso anno fondò l’Usui Reiki Therapy Association 臼井靈氣療法学会 a Tokyo e insegnò la terapia a molte persone.

Il digiuno è il dono più grande

Il digiuno risveglia la capacità latente del corpo di sopravvivere allo stress della fame.
Non solo espelle le impurità dal corpo, ma attiva anche potentemente le funzioni naturali dell’organismo, come la purificazione cellulare e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica. Raggiungendo il limite e liberandosi del suo ego e dei suoi attaccamenti, ha spezzato la sua resistenza all’energia cosmica e ha aperto una linea diretta con la fonte della vita. 
Fu in quel momento che ricevette direttamente le vibrazioni fisiche, uno shock che gli trafisse il cervello. Comprese pienamente questo stato come una sensazione fisica di risonanza con l’universo stesso. Il digiuno acuì e intensificò i suoi cinque sensi, permettendogli di realizzare la sua capacità di percepire sottili vibrazioni dell’universo, prima impercettibili. Ciò portò a un processo che aiuta le persone a realizzare e sviluppare le capacità che già possiedono. Credeva che non si trattasse di un potere soprannaturale posseduto solo da persone speciali, ma che chiunque potesse prendere coscienza del proprio corpo fisico nell’armonia dell’universo e attivare quel potere.

Il Reiki non è una religione, è una pratica olistica

Già a quei tempi, il Maestro Usui affermò chiaramente nella sua “Usui Reiki Therapy Public Biography 臼井霊気療法公開伝” che “questa terapia non ha assolutamente nulla a che fare con la religione”. Non venerava nessuna divinità in particolare, ma considerava il Reiki un meccanismo della natura (fenomeno fisico).
Il motivo principale per cui il Reiki è sopravvissuto per oltre 100 anni e si è diffuso in tutto il mondo non è la teoria, ma la realtà fisica ed efficace in quanto riscalda effettivamente le mani e allevia il dolore.
In definitiva, gli effetti del trattamento non possono essere misurati con il metro del pensiero.
Questo perché non è qualcosa da comprendere, ma piuttosto qualcosa da sentire e ricevere.
Quando una madre accarezza o massaggia delicatamente il punto dolente del suo bambino, questa è una forma di amore incondizionato e di terapia curativa. Quando un bambino viene accarezzato, il suo dolore viene alleviato perché l’energia ad altissima frequenza dell’amore di mamma fluisce attraverso di lui.
In questo modo, il Reiki agisce a una frequenza che precede il linguaggio. In altre parole, chi dona e chi riceve si fondono in un unico flusso di energia. Questo senso di sicurezza che trascende la ragione è l’essenza della terapia.

"Cinque Precetti del Reiki"

La via del Reiki creata da Usui è un percorso di illuminazione che parte dal ritrovare il benessere individuale riconnettendo alla fonte della vita dentro di noi per aiutare gli altri.

“Cinque Precetti” del Reiki, è il cuore degli insegnamenti di Usui.

Ripetendo la formula “Solo oggi (Kyō dake wa)”, i cinque precetti sono:
   non arrabbiarti (Ikaru na)
   non preoccuparti (Shinpai suna)
   con gratitudine (Kansha shite)
   lavora diligentemente (Gyō wo hageme)
   sii gentile con gli altri (Hito ni Shinsetsu ni)

I precetti devono essere:
Ripetuti mattina e sera (Asa yū) Unendo le mani al petto(Gasshō shite)
Custoditi nella mente (Kokoro ni nenji)
Recitati con la voce (Kuchi ni tonahe yo)

Ripetere quotidianamente questi principi ci aiuta a trasformare la nostra mente e il nostro ego, liberandoci da emozioni come la paura, la rabbia e l’insicurezza che ostacolano il nostro cammino. Quando ci liberiamo dai condizionamenti negativi della nostra mente, diventa più facile essere presenti e realizzare il proprio scopo nella vita. Quando mettiamo impegno nella nostra pratica quotidiana, ci sentiamo sincronizzati con l’universo intero e tutto ciò che desideriamo accade intorno a noi naturalmente e senza sforzo. Reiki è un percorso spirituale di scoperta personale, che ci porta a conoscere il nostro potenziale illimitato e a trovare la forza di agire con armonia e determinazione.

"Miglioramento della mente e del corpo"

Il miglioramento della mente e del corpo (心身改善) sostenuto da Usui non riguardava semplicemente la cura delle malattie, ma
il processo che ci ha riportato al principio universale secondo cui “mente e corpo sono una cosa sola (Reiniku Ichinyo霊肉一如)”. In poche parole rappresenta l’essenza della convinzione del maestro Usui secondo cui salute e felicità non sono qualcosa che si può ottenere da qualche parte lontano, ma piuttosto dobbiamo ricordare (riconnetterci) lo stato perfetto in cui siamo nati.

Ciò che sembra essere due cose tra mente e corpo è in realtà un’unica verità inseparabile, assoluta. Questi due sono come il fronte e il retro della stessa medaglia, ed è impossibile separarli. Questo si chiama Unità.
Il Maestro Usui insegnava che se la mente è malata, anche il corpo si ammalerà, e se il corpo è in buona salute, anche la mente sarà in buona salute, questa è una connessione bidirezionale.

Quindi, tornare al proprio vero sé non significa aggiungere qualcosa, ma liberarsi di ciò che non è più necessario per il proprio vero io.
Lo stato di ritorno al vero sé dopo aver attraversato questo processo si chiama “Benessere”.
Non è un incontro con qualcuno che è diventato qualcosa di speciale, ma piuttosto un incontro con qualcuno che è finalmente diventato se stesso.

L'Essenza della Qualità: Il mio Infinity Reiki

1. La differenza nella qualità del Reiki: La prospettiva dell’Operatore

La profondità di una sessione non dipende dalla tecnica, ma da due pilastri fondamentali:

  • La condizione dell’Asse Mobile: La capacità del corpo fisico di agire come un ponte perfetto tra Cielo e Terra.
  • La dimensione della Coscienza dell’Osservatore: Il piano di realtà su cui l’operatore stabilizza la propria intenzione.

Un Reiki di alta qualità si manifesta quando l’operatore dimora nel Punto Zero. La differenza risiede nel grado di incarnazione (Embodiment): non ci si limita a seguire la “forma” tradizionale, ma si risuona a livello cellulare con le leggi universali della vita. La banda di frequenza attivata dipende interamente da quanto l’operatore è allineato con queste dimensioni superiori.

2. La mia missione: Sintonizzare lo strumento con l’Universo
Più che perfezionare il “granello” della tecnica, dedico la mia vita a sintonizzare il mio essere (il vaso) con la “frequenza dell’onda” universale.
Nell’Infinity Reiki, la radice della mia ricerca, la separazione tra chi guarisce e chi viene guarito svanisce. Entriamo in un unico, immenso campo energetico dove i due micro-cosmi si risintonizzano con il ritmo perfetto del Macrocosmo.

3. La prospettiva del Ricevente: Il ritorno alla vibrazione di Luce
Chi riceve il trattamento sperimenta un fluire rinnovato della vita: il sangue e la linfa si sbloccano, e le cellule ritrovano il loro sacro allineamento geometrico. In un rilassamento profondo, il corpo fisico cessa di essere un oggetto solido e si ammorbidisce, trasformandosi in una pura vibrazione di luce.

Cos’è il Karma ?

Gocce di memoria che tornano alla Luce

Quando sentiamo la parola Karma, potremmo percepire il peso di un destino immutabile o di una punizione. Tuttavia, nella verità dell’Universo, esso non è una catena che ti imprigiona, ma semplicemente una memoria energetica in attesa di essere compresa.

Sono emozioni non pienamente vissute o pensieri rimasti incompiuti in esperienze passate. Nel fluire del tempo, queste energie si sono cristallizzate, perdendo il loro ritmo naturale e creando piccoli ostacoli al tuo libero divenire. Questa è l’essenza profonda di ciò che chiamiamo Karma.

L’Universo cerca sempre l’armonia perfetta. Per questo, ogni energia rimasta in sospeso ti sussurra attraverso gli eventi della vita, chiedendo di essere notata e riportata alla Sorgente.

Nell’Infinity Reiki che pratico, sciogliere il Karma non significa cancellare qualcosa. Significa irradiare queste memorie congelate con una luce ad altissima frequenza, permettendo loro di tornare a essere onde fluide e armoniose. È un processo alchemico che trasforma il passato in un tesoro di saggezza radiosa, capace di arricchire l’universo che porti dentro di te.

La Colonna Vertebrale è il Corridoio di Luce della Memoria.

La nostra colonna vertebrale non è solo un supporto fisico, ma un’antenna verticale che connette il Cielo alla Terra, un archivio sacro dove sono impresse le memorie di tutta la storia della nostra anima.
I “cristalli del Karma”, quelle energie congelate di cui abbiamo parlato, tendono a depositarsi lungo questo asse centrale, appesantendo il nostro cammino. Quando questo flusso si blocca, perdiamo il contatto con il nostro “Asse Cosmico” e ci sentiamo intrappolati in schemi ripetitivi.

È qui che entra in risonanza l’energia di Migla Ha Rishon, il messaggero del Creatore il cui nome significa “Colui che rivela l’Origine“.

Quando questa frequenza tocca la tua colonna vertebrale, i sigilli (Migla) delle vecchie memorie iniziano a sciogliersi con dolcezza e determinazione. Non è un atto forzato, ma un processo sacro per risvegliare lo splendore “primordiale” (Rishon) che la tua anima ha sempre posseduto.
Nell’Infinity Reiki che pratico, l’approccio alla colonna vertebrale è una danza con la vibrazione di Migla Ha Rishon. Trasmutiamo il peso delle vecchie informazioni in onde di luce, restituendo alla tua schiena la sua funzione originaria di corridoio luminoso.

In questo modo, il tuo corpo diventa capace di trattenere e ancorare le memorie d’amore portate da Venere, permettendoti di camminare sulla Terra come una manifestazione vivente della Verità Universale.

Per sciogliere i sigilli più profondi della colonna vertebrale, oltrepassando i livelli fisico ed emotivo, scelgo di operare nel silenzio assoluto dell’ego.

Non sono ‘io’ a decidere come procedere, ma mi pongo in ascolto dei messaggi del Sé Superiore e della Sorgente Creatrice. Seguendo questa guida invisibile, ogni tocco diventa una chiave sacra che apre le porte della tua libertà spirituale, permettendo alla luce di fluire esattamente dove la tua anima è pronta a riceverla.

Sanat Kurama, uno dei Maestri Ascesi

Il Reiki è oggi apprezzato in tutto il mondo come un “metodo di benessere originario del Giappone”, ma la sua essenza risiede nella spiritualità tradizionale giapponese, una fusione di Buddismo, Shinto e l’antica pratica del Shugendo.

Sanat Kumara (il Re Demone), custodito nel Tempio di Kurama, simboleggia il
potere esoterico e l’origine dell’universo e si dice che sia la fonte della potente energia Reiki. Inoltre i simboli e le parole specifici utilizzati nel Reiki sono molto simili nella forma alle lettere sanscrite buddiste e ai mantra esoterici e incorporano tecniche buddiste per invocare frequenze specifiche nell’universo.

Secondo la leggenda del tempio di Kurama dove , circa 6,5 ​​milioni di anni fa, si dice che Sanat Kumara sia sceso da Venere sul monte Kurama (Kyoto) insieme a 144.000 esseri di luce.
Sanat Kumara è uno dei Maestri Ascesi che sostiene il passaggio della coscienza umana dalla separazione (terza dimensione) all’unità e all’amore (quinta dimensione e oltre) e guardiano che impedisce che la “fiamma sacra (la scintilla della vita)” della Terra si spenga.
Attualmente, sul monte Kurama, le seguenti tre energie vengono venerate come un’unica entità chiamata “Sonten”.
Luna (Amore) : Bodhisattva Kannon dalle mille braccia
Sole (luce e saggezza) : Bishamonten
Terra (vitalità e potere) : Sanat Kumara
Questa integrazione di “amore, luce e potere” è l’essenza del Reiki e l’origine della sintonia che avviene quando tocchiamo e guariamo noi stessi.

Percorsi energetici (Qi)

Tutti gli elementi necessari per incarnare il Benessere e mantenere una buona salute sono direttamente collegati alla regolazione delle vene del drago (meridiani) che sono in noi stessi.
Nella medicina tradizionale cinese, i meridiani sono i percorsi attraverso i quali l’energia vitale Qi (Ki) scorre all’interno del corpo.
I meridiani corrono lungo tutto il corpo seguendo uno schema a rete e sono composti da due componenti principali: meridiani e collaterali. I più importanti sono i dodici meridiani regolari, direttamente collegati ai visceri (organi interni). Questi esistono simmetricamente su entrambi i lati e ognuno corrisponde a un organo specifico. Punti specifici sui meridiani sono chiamati punti di agopuntura (punti di pressione).
Stimolare questi punti con agopuntura, moxibustione, digitopressione, ecc. può alleviare la stagnazione del Qi all’interno dei meridiani e migliorare la condizione fisica.
Sia i meridiani che i chakra sono sistemi energetici invisibili, ma i loro ruoli sono chiaramente definiti.
Il loro ruolo è più facile da comprendere se si pensa ai meridiani come a una mappa ferroviaria, con i chakra come stazioni principali.
Meridiani e chakra si sostengono a vicenda attraverso un meccanismo di reciproca interazione.
Quando un chakra o una stazione principale, viene attivato, una potente energia viene inviata lungo i meridiani o binari che vi si collegano. Ad esempio, quando il quarto chakra (chakra del cuore) si apre, il flusso dei meridiani, come quello del cuore che scorre intorno al torace, diventa più fluido.

Inoltre, i meridiani e il Reiki sono strettamente e indissolubilmente legati.
Nella medicina tradizionale cinese, si ritiene che malattie e disturbi si verifichino quando il flusso energetico nei meridiani (le vene del drago) è bloccato.
Pertanto, l’energia vitale universale, nota come Reiki (energia spirituale) purifica i canali meridiani e quando il Reiki scorre attraverso il corpo, reagisce alle congestioni nei meridiani, come grumi e brividi. Quindi, con il fluire del Reiki, i blocchi nei meridiani si dissolvono, permettendo all’energia di fluire più agevolmente.
Come accennato in precedenza, i chakra sono come grandi stazioni in cui si intersecano i meridiani e curarli con il Reiki equivale a ispezionare e mantenere tutti i meridiani collegati (binari ferroviari) contemporaneamente.

Libro "Reiki" di Massimo Zambelli

Vorrei presentarti il libro di Massimo che mi è stato di grande aiuto nel 2024 per diventare un canale Reiki!

Massimo Zambelli, dal suo libro REIKI LA MIA RINASCITA spiega che
il metodo Reiki è un sistema di evoluzione spirituale e, conseguentemente, di guarigione (per guarigione, in campo olistico, si intende guarigione energetico-spirituale) di cui il cuore è il centro di tutto. Ascoltando la voce del cuore si realizza il contatto con il Sé Superiore, ottenendo una spinta evolutiva. Attraverso l’ascolto del cuore l’essere umano cresce e di conseguenza, si sviluppa il sentire. Sentire significa aprirsi all’ascolto senza pregiudizi, la pratica è in risonanza con la dimensione del sentire ed accelera la crescita spirituale. Praticando Reiki con serietà ed umiltà si sviluppa la sensibilità nei confronti di noi stessi e del mondo esterno. Credo che lo scopo principale di questa disciplina sia favorire il raggiungimento di più obiettivi della nostra vita, configurandosi nei livelli più alti della dimensione spirituale.

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