Cosa significano "Yin e Yang" ?
La teoria dello yin e dello yang
trae origine dalle filosofie orientali (in particolare dal confucianesimo e dal taoismo, nati nell’antica Cina).
In poche parole “Ogni oggetto e cosa al mondo ha due proprietà, sono le due forze che scorrono anche nell’essere umano e compongono l’energia che ci pervade“.
Il simbolo dello Yin e Yang, noto anche come simbolo del Tai Chi, è rappresentato visivamente da un cerchio bianco e nero – colori che identificano visivamente lo Yin (il nero) e lo yang (il bianco) – diviso in due metà da una linea ondulata.
Il cerchio indica l’infinità di tutto ciò che esiste sulla Terra, mentre la linea curva crea l’effetto di penetrazione di una metà nell’altra a indicare che non c’è mai una netta separazione tra la parte Yin e la parte Yang. In effetti, entrambe le parti si influenzano continuamente e quando una parte si ingrandisce, l’altra si riduce. Per questo in ciascuna metà si trova una traccia del colore opposto: il punto. Esso sta a indicare che all’interno delle due energie vive sempre il seme dell’energia opposta.
L’energia che viene dalla terra e dà nutrimento e sostegno salendo verso l’alto, si chiama 陰 Yin . L’energia che viene dal cielo, dall’aria, dal sole e che scalda, scende verso il basso e si chiama 陽 Yang
.
“陰 Yin” è la ricettività, l’aspetto oscuro, profondo e misterioso; è simboleggiato dall’acqua per la sua caratteristica di scendere verso il basso e di adattarsi a ogni forma e contenitore. Lo “Yin” rappresenta le qualità di realizzazione e innovazione, che sono rivolte verso l’interno (accumulare).
Inoltre lo Yin, spesso associato alla femminilità, indica la luce negativa che proviene dalla terra. Questa luce sale dal basso verso l’alto, un movimento che evoca la capacità di formare e mantenere la vita, sostenendo e nutrendo tutto ciò che esiste. Al contrario, “陽 Yang” è l’attività, l’aspetto luminoso, superficiale e manifesto. E’ simboleggiato dal fuoco per la sua natura di incessante movimento verso l’alto, di leggerezza e di instabilità. Lo Yang quindi, viene associato alla mascolinità e simboleggia l’energia positiva e luminosa che proviene dal cielo e dal Sole e che scende verso il basso per diffondere calore e vitalità.
Lo Yang rappresenta quindi, le qualità di crescita e sviluppo che sono rivolte verso l’esterno (lasciar andare). Visto come una forza che infonde energia e stimola l’azione nel mondo materiale.
È importante sapere che Yin e Yang non rivestono alcun significato morale né hanno valore di buono o cattivo, in quanto simboleggiano soltanto uno stato di cose senza connotazione.
La teoria dello "Yin e Yang"
Il concetto base che si deve estrarre dallo yin e dallo yang è che l’uomo deve vivere in armonia con la natura e che anch’esso è sottoposto alle leggi di essa.
Il concetto di salute è legato alla capacità dell’uomo di armonizzarsi con la natura attraverso il mantenimento di un equilibrio dinamico. Benché il modello possa sembrare distante, in realtà ci riporta all’essenzialità delle cose, ad un approccio alla vita equilibrato e semplice.
“Yin e Yang” rappresentano quindi, elementi contrari dove però l’opposizione non diventa elemento di scontro, bensì di opportunità.
Sapevi che, sebbene la teoria dello yin-yang
e il dualismo sembrino concetti simili, in realtà sono completamente diversi?
La grande differenza è che il dualismo vede l’obiettivo come “dividere in due”, mentre la teoria yin-yang vede il “punto in cui si divide in due” come punto di partenza.
La caratteristica del dualismo è che dividere significa comprendere.
Questa è la posizione fondamentale del dualismo. Tuttavia, ai giorni nostri, non è più possibile comprendere e contenere le cose in termini dualistici come “bene e male” o “maschio e femmina”. Il dualismo non ammette contraddizioni, ma la teoria yin-yang rende possibile esprimere questa contraddizione.
È qualcosa di rotondo con colori opposti che si trovano in entrambi gli elementi.
Ad esempio, se consideriamo il bene e il male in termini di teoria yin-yang, possiamo vedere che nel bene c’è il male e analogamente, nel male c’è il bene.
La posizione di base della teoria Yin-Yang si basa sul presupposto che ci siano aspetti facili da vedere e aspetti difficili da vedere, ovvero che non esista solo Yin o solo Yang in questo mondo. Quindi i punti di forza sono punti deboli e i punti deboli sono punti di forza.
Nel pensiero classico cinese, questa idea di pensare sia da yin che da yang è espressa come armonizzazione di yin e yang per formare un’origine. Letteralmente significa che solo quando sono presenti sia lo yin che lo yang si può rappresentare un tutto.
Se ruoti il diagramma del Tai Chi di 90 gradi verso sinistra, appare una curva che traccia il confine tra il nero e il bianco. Le funzioni trigonometriche sono espressioni matematiche del movimento circolare e questo moto circolare rappresenta le “onde del moto ondoso”. In altre parole, la teoria dello yin e dello yang esprime “onde come vibrazioni”. Pertanto, in termini di teoria dello Yin-Yang, è molto importante percepire le cose non come punti, linee o superfici, ma come onde.
Concetti dei cinque elementi nella medicina cinese
La medicina cinese ha origini antichissime che risalgono a oltre quattromila anni fa.
Dallo yin e dallo yang si sviluppa anche il concetto dei cinque elementi sui cui si fonda la cultura e la medicina cinese. Secondo la tradizione orientale esistono nel mondo cinque forze basilari: Legno, Acqua, Terra, Fuoco e Metallo. Ognuna di esse è associata ad una stagione, ai colori, alle forme e alle emozioni. Sono la manifestazione materiale dello yin e dello yang, ed esattamente come queste due energie i cinque elementi devono convivere in uno stato di equilibrio generando così un ciclo produttivo. Se invece questo equilibrio si rompe il ciclo diventa demolitore. Un elemento inizia a predominare sugli altri e influenza il nostro stato di salute psicofisica. Questo avviene perché, secondo la medicina cinese ogni elemento controlla una funzione dell’organismo e un’emozione.
I cinque elementi sono raffigurati dalla medicina cinese come un cerchio in un ordine che ripercorre quello delle stagioni e che è l’ordine creativo. Secondo questo cerchio ogni elemento crea e nutre l’elemento che segue. Il Metallo crea l’Acqua che crea il Legno che crea il Fuoco. Il Fuoco nutre la Terra e la Terra crea il Metallo che crea l’Acqua. E così via in un ciclo infinito come quello della vita: il ciclo produttivo. Il ciclo della demolizione, invece, è rappresentato non da un cerchio ma da una stella. Il Metallo ha un’azione distruttiva sul Legno, il Legno sulla Terra, la Terra sull’Acqua, l’Acqua sul Fuoco e il Fuoco sul Metallo.
Il Ch’i, ki in giapponese o prana nella tradizione della filosofia indiana, è l’energia in perenne movimento che percorre il cosmo, simbolo della continua trasformazione. Il Ch’i scorre anche in ogni persona fin dalla nascita garantendo equilibrio, serenità e benessere. Se il fluire dell’energia incontra degli ostacoli o si blocca il corpo si ammala. Nel pensiero orientale la malattia, quindi, deriva da una perdita di equilibrio dell’energia vitale che va aiutata, per ristabilire l’equilibrio, a recuperare fluidità.
Secondo la medicina cinese il Ch’i fornisce energia ad ogni organo del corpo, mantiene l’organismo alla giusta temperatura, facilita i cambiamenti emotivi, sviluppa la circolazione sanguigna e protegge dall’attacco di germi e batteri. Il nostro organismo ha, in sé, una grandissima capacità di autoguarigione, (pensiamo alla ripresa dopo una caduta, una frattura e anche situazioni più complesse). Appena si guasta qualcosa il corpo si mette in moto per ripararlo. Ed è proprio su questo concetto che si basa la medicina cinese tradizionale e anche quella naturale, cioè ritrovare la salute riequilibrando lo yin e lo yang dell’organismo. Tutto questo grazie a una dieta equilibrata, ritmi di vita meno frenetici, tramite la respirazione, unguenti, massaggi e agopuntura.
▶︎ I Cinque Elementi rappresentano un modello filosofico cinese fondamentale per comprendere il mondo. Comprende cinque processi dinamici di base:
・Metallo 金 (simbolo di forza, chiarezza e trasformazione)
・Legno 木 (simbolo di crescita, flessibilità e vitalità)
・Acqua 水 (simbolo di flusso, adattabilità e nutrimento)
・Fuoco 火 (simbolo di calore, energia e trasformazione)
・Terra 土 (simbolo di stabilità, fertilità ed equilibrio)
Questi elementi rappresentano interazioni e trasformazioni cicliche in natura, costituendo la base per spiegare la formazione e le interrelazioni di tutte le cose nell’universo.
Radicata nei testi antichi e nel pensiero cinese, la teoria dei Cinque Elementi continua a influenzare la medicina cinese, l’astrologia, il feng shui e altre pratiche culturali.
▶︎ Il ciclo di generazione (promozione reciproca)
I Cinque Elementi interagiscono in un ciclo di promozione reciproca, simboleggiano relazioni di supporto e di nutrimento tra diversi attributi. Questo ciclo è espresso come:
Legno 木 → Fuoco 火 → Terra 土 → Metallo 金 → Acqua 水 → Legno 木
・Il legno genera il fuoco:Il legno fornisce calore e combustibile, creando il fuoco.
・Il fuoco genera la terra: Il fuoco brucia il legno, producendo cenere che arricchisce il terreno.
・La Terra genera Metallo: I minerali e i metalli sono nascosti nella terra.
・Il metallo genera l’acqua: Il metallo si condensa, simboleggiando la generazione dell’acqua.
・L’acqua genera il legno: L’acqua nutre e facilita la crescita del legno.
▶︎ Il ciclo della moderazione (controllo reciproco)
Al contrario, il ciclo di moderazione riflette le relazioni in cui un elemento limita o sopprime un altro, mantenendo l’equilibrio. Questo ciclo è espresso come:
Metallo 金 → Legno 木 → Terra 土 → Acqua 水 → Fuoco 火 → Metallo 金
・Il metallo trattiene il legno: Gli utensili in metallo possono tagliare e modellare il legno.
・Il legno trattiene la Terra: Le radici degli alberi si stabilizzano e penetrano nel terreno.
・La Terra trattiene l’Acqua: Le dighe e le formazioni del terreno possono bloccare o deviare il flusso dell’acqua.
・L’acqua trattiene il fuoco: Grandi quantità di acqua possono spegnere le fiamme.
・Il fuoco trattiene il metallo: Il calore intenso fonde e trasforma il metallo.
▶︎ Equilibrio nei cicli
Sebbene i cicli di generazione e di limitazione possano apparire contraddittori, essi operano in armonia per mantenere l’equilibrio in natura.
Il ciclo generazionale favorisce la crescita e la continuità, mentre il ciclo di moderazione previene gli eccessi e stabilisce l’equilibrio, riflettendo la dualità e l’interdipendenza insite nella teoria dei Cinque Elementi.
▶︎ I cinque elementi e le relazioni stagionali
I Cinque Elementi rappresentano diversi movimenti di energia durante l’anno, ognuno corrispondente a una stagione.
・Primavera 春 (Legno 木): L’energia si espande verso l’esterno, simboleggiano la crescita e la vitalità. In primavera, le piante crescono vigorosamente, i loro rami si estendono verso l’esterno e i nutrienti vengono trasportati fino alle punte, riflettendo la natura espansiva del legno.
・Estate 夏 (Fuoco 火): L’energia sale verso l’alto. La caratteristica del Fuoco è il suo movimento verso l’alto, visibile in estate quando le piante crescono rapidamente e raggiungono il cielo, rappresentando la natura di questo elemento.
・Fine estate 夏 (Terra 土): L’energia si stabilizza e si trasforma. Questo è il periodo tra l’estate e l’autunno, caratterizzato da un clima umido e dalla maturazione dei raccolti, che simboleggiano la natura nutriente e stabilizzante della Terra.
・Autunno 秋 (Metallo 金): L’energia si contrae verso l’interno. Il metallo rappresenta stabilità e consolidamento. In autunno, le foglie cadono, si procede con il raccolto vengono raccolti e le risorse vengono immagazzinate per l’inverno, riflettendo il movimento verso l’interno e la conservazione del metallo.
・Inverno 冬 (Acqua 水): L’energia si muove verso il basso. L’acqua scorre verso i luoghi più bassi e, in inverno, tutta la vita riposa, immagazzinando nutrienti per la primavera, incarnando le qualità discendenti e cumulative dell’Acqua
Orecchini "Spin (Yin e Yang)"
Al solstizio d’inverno del 2025, siamo passati completamente da un’era dominata dagli uomini a un’era dominata dalle donne e la Terra su cui viviamo si stabilizzerà dalla terza alla quinta dimensione entro il 2032. Ciò significa che la Terra è un pianeta vivente con una sua durata di vita, volontà e consapevolezza.
Nella teoria dello yin e dello yang, le loro proprietà aumentano e diminuiscono ripetutamente l’una con l’altra e si dice che “quando lo yin raggiunge il suo estremo, diventa yang, e quando lo yang raggiunge il suo estremo, diventa yin”. È assolutamente impossibile rimanere yang per sempre o rimanere yin per sempre.
Tuttavia, se yin e yang ruotano sempre vi è una prospettiva che vede le cose in modo neutrale e moderato. Con questo in mente, ho voluto esprimere il concetto di “stato rotante” attraverso gli accessori.
Le scene chiave del film “Your Name” raffigurano le scene dell’intervallo e del crepuscolo come “né giorno né notte” cioè “né questo mondo (yang) né l’aldilà (yin)”.
Gli orecchini “Yin e Yang (Spin)”
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La filosofia dell'Aikido nelle parole di Morihei Ueshiba
L’Aikido è un’arte marziale tradizionale giapponese fondata dal Maestro Morihei Ueshiba (1883-1969) come disciplina di corpo, mente e spirito.
L’Aikido non è un modo per combattere o sconfiggere un nemico. È un modo per armonizzare il mondo e unire l’umanità come un’unica famiglia.
Il segreto dell’Aikido è armonizzarsi con il funzionamento dell’universo, allinearsi con l’universo stesso. Chi ha padroneggiato il segreto dell’Aikido ha l’universo dentro di sé; “Io sono l’universo”. “L’ho capito attraverso le arti marziali” disse il Maestro.
Continua “Non importa quanto velocemente il mio avversario attacchi, non sarò sconfitto. Questo non perché le mie tecniche siano più veloci delle sue. Non è una questione di velocità o lentezza, ma perché la battaglia è decisa fin dall’inizio”.
Quando un nemico cerca di competere con “Io, che sono l’universo stesso”, sta tentando di interrompere l’armonia con l’universo. In altre parole, nel momento in cui inizia a provare il desiderio di combattere, è già sconfitto. Non esiste una durata temporale, come essere veloci o lenti.
Una persona con cattive intenzioni, una persona con spirito combattivo, è sconfitta fin dall’inizio.
Come possiamo liberarci dal male, purificare la nostra mente e raggiungere l’armonia con l’attività dell’universo e di tutte le cose?
Per farlo, dobbiamo prima fare nostro il cuore di Dio. Questo è il grande amore che si estende in alto, in basso e in tutte le direzioni, dai tempi antichi al presente, in ogni angolo dell’universo.
“L’amore non combatte”. “L’amore non ha nemici”.
Una mente che vede qualcosa come un nemico, che combatte con qualcosa, non è più il cuore di Dio. Una persona che non si allinea con questo non può armonizzarsi con l’universo. Le arti marziali di una persona che non può armonizzarsi con l’universo sono arti marziali di distruzione, non vere arti marziali (takemusu: una parola shintoista di verità).
Vincere significa superare lo spirito combattivo nel proprio cuore. Significa compiere la missione assegnata. Tuttavia, per quanto complessa sia la teoria, se non la si mette in pratica, si è semplicemente umani. È solo praticando l’Aikido che si può sfruttare il suo grande potere e diventare tutt’uno con la natura stessa.
La pratica dell’Aikido e dei suoi principi ci permette di sviluppare le nostre migliori potenzialità attraverso l’esercizio di consapevolezza, presenza mentale, connessione profonda con noi stessi, i nostri partner di pratica e con ciò che ci circonda.
“La pratica dell’Aikido promuove il valore, la sincerità, la magnanimità, la bellezza, e rende anche il corpo forte e sano”.
Nell’Aikido non ci si addestra per imparare a vincere ma per imparare ad uscire vittoriosi da ogni situazione.
Il concetto di unità con l’universo è uno stato di coscienza spirituale piuttosto vago che Ueshiba Morihei Shihan sviluppò attraverso la pratica e la capacità di diventare tutt’uno con l’intero universo. A proposito di preghiera “Inori budo”, Ueshiba Morihei Shihan recitava preghiere ed eseguiva rituali di purificazione quotidianamente, incorporando anche gesti rituali derivati dalla pratica Omoto e Shinto nel suo allenamento.
L'Arte marziale Waraku sviluppato da M゜Hiramasa Maeda
“Non ferire gli altri, non farti ferire dagli altri.
Gli altri sono buoni, e io sono buono.”
“Sarebbe per noi un grande piacere se, attraverso l’addestramento di Waraku, potessimo diventare parte della costruzione dell’utopia divina, un mondo in cui possiamo armonizzare mente e corpo, trovare armonia con noi stessi e con gli altri e vivere in armonia con tutte le persone, unendo le nostre mani per sempre. Crediamo che questa sia la missione di Waraku.”
– da Maeda Hiramasa –
Fin dall’antichità si dice che le parole abbiano il potere di influenzare profondamente ogni cosa.
Questo è chiamato “Kototama” (spirito delle parole). Il Waraku è un’antica arte marziale che utilizza speciali spade di legno per manifestare il potere del Kototama.
Le arti marziali non sono nate con lo scopo di distruggere, ma come tecniche creative per costruire una nazione e far crescere un popolo. Tuttavia, con i tumulti nel mondo, sono degenerate nelle tecniche distruttive che sono oggi.
Il Waraku promuove arti marziali che non sono impostate sull’attacco e attraverso solidi principi e un allenamento innovativo, lavora ogni giorno per promuovere arti marziali che non combattono, al fine di portare armonia tra le persone in tutto il mondo.
Gli esclusivi movimenti a spirale del Waraku sono delicati sul corpo e rappresentano una tecnica naturale e razionale, nonché un metodo per unificare mente e corpo per tutti. Spero che attraverso l’allenamento del Waraku possiate raggiungere una salute radiosa, risvegliare capacità nascoste e diventare un tutt’uno con un grande potere, così che insieme possiamo procedere coraggiosamente verso una pace duratura.
L’universo è stato creato con il suono “Suaoei” (vedi Futomani-no-Moriya – diagramma). Fin dall’antichità, il nostro Paese è stato definito “un Paese benedetto dal potere delle parole”.
Esistono 75 suoni Kototama, ognuno con una diversa forma di respirazione (Mizuteki Moji – vedi diagramma).
Il Kototama è la fonte del potere che crea e nutre ogni cosa.
Le arti marziali consistono nell’apprendere e incarnare il funzionamento di questo Kototama.
Tsurugi si scrive “acqua, fuoco 水水火” e si pronuncia “Tsurugi”. “Acqua, fuoco 水火” si scrive “Iki”, che significa “respiro, respiro”.
Tsurugi è una forma elaborata del respiro divino. È come un navigatore che controlla il corpo umano.
Basandosi sui principi sopra menzionati, il Waraku allena la potenza del respiro e unifica mente e corpo. Le tecniche consistono in movimenti delicati che creano una spirale. Si tratta anche di un allenamento all’armonia, in cui si impara a conoscere il funzionamento naturale dell’universo e si diventa tutt’uno con ogni cosa.
Benefici dell’allenamento: Sviluppo del Tanden
Il Waraku, si pratica principalmente con spade di legno. I movimenti delle spade sono movimenti del corpo umano (i fianchi). Gli Hachiriki, otto movimenti a spirale dei fianchi, rafforzano lo “Shimoda” (potenza superiore e inferiore), la fonte di energia del corpo umano.
Risale lungo la spina dorsale, passa attraverso Nakata (il potere della parte anteriore e posteriore) e raggiunge Ueda (il potere della parte sinistra e destra). Questa energia a spirale da Shimoda a Nakata a Ueda trasforma il tutto in una sfera, si trasforma in una forza potente e infine sfonda il tronco encefalico, raggiunge il cielo e apre “la via verso Dio, la via da Dio”.
Le arti marziali esistenti come judo, kendo e karate hanno ciascuna le proprie tecniche indipendenti. Tuttavia, le arti marziali sono originariamente un’unica arte e anche il processo attraverso il quale viene generata la loro potenza fondamentale è lo stesso. Il Waraku integra queste arti marziali separate in un unico movimento fondamentale utilizzando otto forze fondamentali che formano una spirale nota come “otto poteri”.
Waraku, il “Drago Divino” – Intervista a Hiramasa Maeda